giovedì 22 agosto 2019

In inferno nulla est redemptio

Memling - Vanità e salvezza
Tutta la vita fai i tuoi porci comodi, cercando il piacere in ogni modo possibile, con autoindulgenza ti proclami magari anche vittima di queste scelte di convenienza, e alla fine un bel giorno "ti penti" abbracci la religione che ha distrutto l'Europa mettendo in trono un Dio assassino e mostruoso e improvvisamente ti senti tornare vergine, come se tutto lo squallore che hai portato nel mondo non ci fosse più.

Se l'universo funzionasse così sarebbe estremamente ingiusto.

Ma la verità è che la tua anima è rimasta una fogna putrida, anzi è lorda ancora più di prima, perché pensi di poterla pulire con una scelta di convenienza, con il patto con un Dio crudele che ti vende il paradiso in cambio della tua obbedienza.

Peccantem me quotidie, et non poenitentem, timor mortis conturbat me. Quia in inferno nulla est redemptio, miserere mei, Deus, et salva me.

mercoledì 21 agosto 2019

Se pensi che l'intelletto possa essere misurato con un numero, hai l'esatta valutazione della tua intelligenza

Di innoxiuss - Thinking at Hell's gate


L'intelletto non è una quantità

Non è come le mele: due mele più due mele uguale quattro mele.

NO

L'intelletto è una qualità

Se fosse possibile misurare quantitativamente l'intelletto, chi ne dovrebbe fare stima? Sulla base di quale presupposto? Chi fa la stima della quantità d'intelletto è a sua volta possessore della massima quantità di intelletto? E chi lo determina? Lo stesso possessore? Con quale criterio? E se non è possessore di questa ipotetica massima quantità di intelletto come fa a stabilire il quantitativo necessario di intelletto per essere associato ad una fascia valutativa?

È ovvio che l'intelletto non è una quantità e non può esserlo.

E se veramente credi che l'intelletto possa essere misurato con un numero, hai l'esatta valutazione della tua intelligenza (che è 0 se non fosse chiaro il sarcasmo).


lunedì 27 maggio 2019

Hellbound Heart


Cos'è l'amore?

Quando due pezzi si incastrano così perfettamente da non potersi più staccare.

Cos'è l'amore, mondo?

Oggi le relazioni sono diventate accessori.
Si sta con una donna o con un uomo come si può stare con un paio di pantaloni firmati, quando sono passati di moda li butti via e ne prendi un altro, quando va bene in quest'ordine.

Che pazzo mondo quello dove la gente non si cura più dei sentimenti degli altri, che mondo violento, quello che ignora le lacrime, che mondo mediocre quello in cui si giura amore, ma in realtà si cerca convenienza, come un prodotto al supermercato.

Che mondo finto, FINTO e FINITO quello che ti fa dimenticare una persona con la stessa facilità con la quale ci si dimentica cosa hai mangiato a colazione.

La violenza è anche questa, ma non viene mai punita.

Una violenza che ferisce l'anima, che non potrà più guarire.

Uccidere senza conseguenze.

Il delitto perfetto.

(Quotato e adattato da Laurentium Angor su http://saprophagy.blogspot.it )

Notre Dame

Di GodefroyParis - Opera propria, CC BY-SA 4.0

L'architettura gotica forse è il ramo della storia dell'arte che è riuscita a esprimere con maggiore precisione tutto ciò che sta alla base del cristianesimo.

Dio è tutto e quasi tutto è peccato. Dio lo trovi negli intervalli tra un peccato e un altro e solo una cosa riesce a entrare nelle fessure più strette che separano i peccati: la luce. Così il gotico ha pensato bene di assottigliare le murature romaniche che rendevano le chiese più simili a un bunker che proteggesse il fedele dai pericoli demoniaci che si trovano fuori da essa e pensare una costruzione più agile che favorisse l'ingresso della luce e che potesse andare verso l'alto, verso il sole, dalle parti di quel Dio che riesce a guardare tutto perché per lui, questo caos terrestre, è ordine. Il suo ordine. Allora all'interno della cattedrale gotica quello che salta subito all'occhio è quest'ordine minimale che permette al fedele di circolare liberamente senza grossi ostacoli e percorsi da seguire ma sempre illuminato dalla luce che, filtrata dalle ampie vetrate, entra in chiesa come fosse una pioggia di frecce pronte a colpirlo, per cui Dio ti lascia libero di fare quello che vuoi ma ti punisce se lo fai veramente.

Fuori da Notre Dame ci trovi San Michele e Satana che pesano le anime dei dannati. Tu entri e vieni pesato da loro, non scappi, devi passare attraverso il giudizio universale prima di visitarla e non basta nemmeno l'intervento del Re dell'inferno e dell'arcangelo per purificarti perché una volta dentro ti ritrovi per l'ennesima volta di fronte al tuo peccato mortale più grande: far parte di quella specie che ha ammazzato Cristo e gli ha messo sul capo la corona di spine in segno di accanimento. Dentro c'è la corona di spine e i chiodi usati per assicurare le mani di Gesù al legno della croce. Notre Dame è il tempio della dannazione eterna, se solo gli architetti che l'hanno costruita avessero potuto usare il fuoco, nella sua proverbiale purezza, per dare l'idea dell'essenza del cristianesimo l'avrebbero usato senza neanche pensarci. Oggi la storia ha due versioni di quella cattedrale. Una immatura che è quella ancora intatta, e una compiuta che è quella annerita, accartocciata dalle fiamme, scheletrica, bruciata per sempre insieme all'umanità.

Notre Dame incendiata è la prima vera e propria opera d'arte finita della storia del mondo.

(Quotato e riadattato dalla pagina satirica "Le riunioni di redazione di Repubblica")