lunedì 27 maggio 2019

Hellbound Heart


Cos'è l'amore?

Quando due pezzi si incastrano così perfettamente da non potersi più staccare.

Cos'è l'amore, mondo?

Oggi le relazioni sono diventate accessori.
Si sta con una donna o con un uomo come si può stare con un paio di pantaloni firmati, quando sono passati di moda li butti via e ne prendi un altro, quando va bene in quest'ordine.

Che pazzo mondo quello dove la gente non si cura più dei sentimenti degli altri, che mondo violento, quello che ignora le lacrime, che mondo mediocre quello in cui si giura amore, ma in realtà si cerca convenienza, come un prodotto al supermercato.

Che mondo finto, FINTO e FINITO quello che ti fa dimenticare una persona con la stessa facilità con la quale ci si dimentica cosa hai mangiato a colazione.

La violenza è anche questa, ma non viene mai punita.

Una violenza che ferisce l'anima, che non potrà più guarire.

Uccidere senza conseguenze.

Il delitto perfetto.

(Quotato e adattato da Laurentium Angor su http://saprophagy.blogspot.it )

Notre Dame

Di GodefroyParis - Opera propria, CC BY-SA 4.0

L'architettura gotica forse è il ramo della storia dell'arte che è riuscita a esprimere con maggiore precisione tutto ciò che sta alla base del cristianesimo.

Dio è tutto e quasi tutto è peccato. Dio lo trovi negli intervalli tra un peccato e un altro e solo una cosa riesce a entrare nelle fessure più strette che separano i peccati: la luce. Così il gotico ha pensato bene di assottigliare le murature romaniche che rendevano le chiese più simili a un bunker che proteggesse il fedele dai pericoli demoniaci che si trovano fuori da essa e pensare una costruzione più agile che favorisse l'ingresso della luce e che potesse andare verso l'alto, verso il sole, dalle parti di quel Dio che riesce a guardare tutto perché per lui, questo caos terrestre, è ordine. Il suo ordine. Allora all'interno della cattedrale gotica quello che salta subito all'occhio è quest'ordine minimale che permette al fedele di circolare liberamente senza grossi ostacoli e percorsi da seguire ma sempre illuminato dalla luce che, filtrata dalle ampie vetrate, entra in chiesa come fosse una pioggia di frecce pronte a colpirlo, per cui Dio ti lascia libero di fare quello che vuoi ma ti punisce se lo fai veramente.

Fuori da Notre Dame ci trovi San Michele e Satana che pesano le anime dei dannati. Tu entri e vieni pesato da loro, non scappi, devi passare attraverso il giudizio universale prima di visitarla e non basta nemmeno l'intervento del Re dell'inferno e dell'arcangelo per purificarti perché una volta dentro ti ritrovi per l'ennesima volta di fronte al tuo peccato mortale più grande: far parte di quella specie che ha ammazzato Cristo e gli ha messo sul capo la corona di spine in segno di accanimento. Dentro c'è la corona di spine e i chiodi usati per assicurare le mani di Gesù al legno della croce. Notre Dame è il tempio della dannazione eterna, se solo gli architetti che l'hanno costruita avessero potuto usare il fuoco, nella sua proverbiale purezza, per dare l'idea dell'essenza del cristianesimo l'avrebbero usato senza neanche pensarci. Oggi la storia ha due versioni di quella cattedrale. Una immatura che è quella ancora intatta, e una compiuta che è quella annerita, accartocciata dalle fiamme, scheletrica, bruciata per sempre insieme all'umanità.

Notre Dame incendiata è la prima vera e propria opera d'arte finita della storia del mondo.

(Quotato e riadattato dalla pagina satirica "Le riunioni di redazione di Repubblica")

martedì 12 febbraio 2019

Romanzo - Apotheosis - L'ultimo re di Atlantide



Tre ragazzi entrano in possesso di un antico manufatto di Atlantide che si rivela essere un prodotto della tecnologia dell’antica civiltà. L’ultimo Re di Atlantide entra in contatto con loro e li conduce alla riscoperta della città perduta attraverso una delle sue colonie. Un racconto che si alterna tra drammi umani e ambizioni divine, l’epopea di un popolo distrutto dalla sete di potere e dalla corruzione dei singoli. Una storia d’amore platonico, un’avventura fatta di misteri, enigmi e umorismo.

Prefazione dell’autore

L’ultima volta che misi mano ad Apotheosis fu molti anni fa. Da allora sono cambiate molte cose, tra cui io. Ho fatto molti tagli, alcuni di ordine narrativo, alcuni di buon senso, ne risulta un testo più snello, più concentrato, più intenso. Ho unito i due libri (2007 – 2009) prima chiamati “La chiave dei desideri” e “Ascesa e caduta” dandogli finalmente un finale. Avrei voluto approfondire alcune sotto-trame, ma preferisco lasciare un testo compiuto anche se non esaustivo. Questo racconto è dedicato a Prometeo, a un uomo che vuole aiutare il mondo ma non sa o non si rende conto che il mondo non è come gli appare. Spero di poter suscitare in lui la curiosità ad approfondire, la stessa curiosità che hanno suscitato in me altri autori che hanno trattato lo stesso identico tema, Atlantide e la deificazione. Spero di essere all’altezza di questi autori e di aver restituito tutto quanto mi è stato dato in dono.

lunedì 11 febbraio 2019

Socrate e Cartesio - i sensi ingannano

Dal Fedone:

"«E per quanto riguarda l’acquisto della sapienza, pensi che il corpo possa essere d’impedimento oppure no, qualora, in questa ricerca, lo si prenda come compagno? Voglio dire questo, cioè: la vista o l’udito danno agli uomini la certezza assoluta oppure, come ci dicono i poeti, noi nulla vediamo e nulla udiamo con precisione? E se questi sensi non sono né sicuri, né adeguati, tanto meno lo saranno gli altri che sono più deboli di questi, o non ti sembra che sia così?». «Certamente», disse. «Quand’è, dunque, che l’anima coglie la verità? È evidente che, quando essa si accinge a considerare qualche questione e lo fa con l’aiuto del corpo, cade in inganno». «Dici bene»."

Da "Meditazioni metafisiche" di Cartesio:

Tutto ciò appunto che fino ad ora ho ammesso come vero al massimo grado, l'ho tratto dai sensi o per mezzo dei sensi; tuttavia mi sono accorto talvolta che essi ingannano, ed è atteggiamento prudente non fidarsi mai di quelli che ci hanno ingannato anche solo una volta»." 

Qualsiasi argomento trattato da Cartesio è stato in precedenza affrontato dagli esponenti della scuola di Atane, dalla questione de "l'inganno dei sensi" all'idea di Dio, che oltre ad essere stato trattato in maniera esauriente ed esaustiva da Plotino nelle sue Enneadi, è un concetto che appartiene al pensiero greco e in particolare alla scuola di Atene.