venerdì 3 marzo 2017

Schwarze Sonne - Sol Tenebris

Lo Schwarze Sonne o Sole Nero è un simbolo solare che fa parte della simbologia dell'esoterismo Nazional Socialista Tedesco.

Nel periodo di espansione degli Alemanni sono stati trovati esemplari di sole nero che probabilmente adornavano cinture Franche e Alemanne, il numero dei raggi in queste spille varia fra i cinque e i dodici.



Alcune varianti incorporano il simbolo della svastica nel centro, e il numero dei raggi varia sempre tra cinque e i dodici.



Il sole nero è una simbologia utilizzata anche nei geroglifici Egizi ed è un elemento di passaggio nel Duat. Nella mitologia Egizia Il Duat indica l'oltretomba l'aldilà, il geroglifico del Duat viene rappresentato spesso come una stella a cinque punte all'interno di un cerchio. In questo caso oltre alla rappresentazione in geroglifici abbiamo una rappresentazione visiva del Duat che si trova oltre il sole nero sorretto dal dio Kheper e sostenuto dall'altra parte del sole nero da una figura oscura:
Personificazione della Duat, in alto capovolta, dal sarcofago di Seti I, British Museum

Nelle mitologia semitica Ebraico/Cristiana, al centro del giardino dell'Eden esiste quello che viene chiamato l'albero della vita o Sephirot, rappresentato con dieci sfere chiamate sefira, esiste una undicesima sefira che spesso non viene rappresentata e viene considerata come la sintesi delle dieci sfere del Sephirot. Questa sefira viene chiamata Da'at. Il Sephirot viene anche considerato un percorso divino che parte dall'uomo fino ad arrivare a Dio.


Rara rappresentazione del sephirot che si può trovare in Œdipus Ægyptiacus di AthanasiusKircher
In questa rara rappresentazione del sephirot il Da'at non è rappresentato, quando viene rappresentato viene disegnato al centro delle sefira poste ad esagono in alto, e notiamo come in questa rappresentazione esista una undicesima sefira distaccata dal Sephirot chiamata Horizon Æternitatis, o "orizzonte dell'eternità".

In prossimità di un sole nero (black hole) c'è quello che viene chiamato orizzonte degli eventi, che è il punto di non ritorno oltre il quale nessun evento può influenzare un osservatore esterno. Dal mio punto di vista Horizon Æternitatis è la rappresentazione della undicesima sefira e il sole nero è la sua manifestazione fisica, nel mondo fisico.

Il Sole nero - chiamato Black Hole dagli Statunitensi



Nella relatività generale, si definisce buco nero una regione dello spaziotempo con un campo gravitazionale così forte e intenso che nulla al suo interno può sfuggire all'esterno, nemmeno la luce. Il sole nero è un sole con la massa di miliardi di soli di una densità tale da collassare in una singolarità, un punto infinitesimale dove il tempo si dilata fino a fermarsi e dove le leggi della fisica conosciute smettono di avere significato e di funzionare.

La simbologia della svastica e dello schwarze sonne, individuano dal mio punto di vista rispettivamente la galassia, e il sole nero all'interno della galassia.

Una galassia è un grande insieme di stelle, sistemi planetari, gas e polveri, legati dalla reciproca forza di gravità. La nostra galassia (quella in cui viviamo) viene chiamata ad esempio Via Lattea.

La svastica è un simbolo molto antico utilizzato in diverse culture e mitologie, in particolare in quella greca.

Il meandro greco

Affresco La Scuola di Atene, di Raffaello Sanzio 1509-1511.

Il Meandro greco è un bordo decorativo costruito a partire da una linea continua ripiegata a formare un motivo ripetuto. I meandri sono elementi decorativi comuni nell'arte greca e romana antica. Come si può notare in questo affresco di Raffaello sulla volta della scuola di Atene un meandro la cui base è una svastica.

A mio avviso tutti questi simboli definiti solari, in realtà specificano in particolare il sole nero all'interno di una galassia, dove i raggi solari non sono altro che bracci di una galassia, svastica, sole nero, meandro greco e via dicendo.

La mia interpretazione romantica è che il Sole nero, non sia altro che la porta per l'aldilà come viene chiamato nella mitologia egizia (Duat), luogo che io identifico con l'iperuranio di Platone, il mondo delle idee.

Per una approfondita trattazione del mondo delle idee potete leggere qui i miei articoli sull'Iperuranio di Platone, il mondo delle idee.